Parchi lombardi sotto assedio: autostrade, cemento e pozzi di petrolio le minacce alla nostra natura più bella.
Legambiente presenta la “mappa dei Parchi ad alto rischio” (in allegato nella pagina documenti )Ticino, Parco Sud, Montevecchia, Orobie e Bosco delle Querce: la aree protette sotto scacco. E' passato esattamente un secolo dall'istituzione del primo parco nazionale europeo, avvenuta in Svezia nel 1909. Molto tempo dopo, ai parchi nazionali si sono affiancati i parchi regionali: non più solo grandi monumenti della natura, protetti dalle Nazioni, ma un crescente protagonismo di regioni ed enti locali, mano a mano che si comprendeva che la sfida di conservare il paesaggio e la biodiversità non è solo affare di Stato, ma richiede una azione di tutte le istituzioni, dalle regioni fino ai comuni: la Lombardia è stata una delle prime regioni europee a dotarsi di un sistema regionale di aree protette (il primo parco, quello del Ticino, compie 35 anni), ma nonostante questo gli 'storici' parchi regionali sono ancora oggi sotto assedio dal cemento.
“Oggi la principale minaccia per la natura e l'ambiente lombardo è rappresentata dai progetti autostradali che rischiano, se attuati, di cambiare i connotati del paesaggio della nostra regione – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – ma la verità è che il cemento ha occupato talmente tanta superficie che i parchi sono diventati gli unici territori ancora liberi, ed è per questo che lì si accaniscono i peggiori appetiti, siano essi legati ad operazioni speculative o a progetti infrastrutturali”.
Nella settimana delle aree protette, Legambiente elenca le principali minacce che incombono sulla natura lombarda. “Si tratta solo della punta dell'iceberg, in realtà non c'è parco che non sia costretto a fronteggiare pesanti tentativi di manomissione dell'ambiente naturale – rileva Marzio Marzorati, responsabile aree protette di Legambiente –. Dall'istituzione regionale ci aspetteremmo una energica azione di tutela del proprio patrimonio naturale, e invece siamo costretti a rilevare che la politica regionale è insufficiente alla sfida di tutela che pongono i parchi. Inoltre le minacce più gravi derivano dalle infrastrutture autostradali programmate in sede regionale: c'è bisogno di rimettere ordine tra le priorità della nostra Regione, che ha dato troppo spazio al cemento e all'asfalto, con esiti spesso inadeguati e dannosi come nel caso di Malpensa. I Parchi sono un bene sociale di inestimabile valore e caratterizzano la nostra identità culturale, non sono ostacolo allo sviluppo ma una realtà indispensabile del nostro territorio”.
Le Oasi Retenatura che propongono iniziative ed eventi:
Bosco di Sant'Eusebio a Cinisello Balsamo (MI),
Monte San Giacomo a Cuirone di Vergiate (VA)